Quasi tutti gli storici dell'arte sono concordi a segnare in Paul Cezanne il punto di svolta e di inizio delle nuove avaguardie che cambieranno l'arte e la porteranno nell'era moderna. I maestri a cui si rifà Cezanne sono Tintoretto, Veronese, Rubens e Delacroix. Dagli impressionisti, suoi coetanei, invece apprende la tecnica del plein-air, ovvero la pittura all'aperto, immersi direttamente nella natura. Tra tutti è però Pissarro ad avere la maggior influenza a livello pittorico su Cezanne, come vediamo appunto nella "La Casa dell'Impiccato", famoso lavoro del 1873.
A livello filosofico Cezanne si ritrova quasi ad essere un seguace di Immanuel Kant, visto che anche per l'artista il "noumeno" non può essere raggiunto se non attraverso il "fenomeno". Per lui il cubo, il cilindro o la sfera non sono quindi forme valide di per se, ma solo in quanto si attuano nelle apparenze, un punto di distacco dai Cubisti che seguiranno, anche se Picasso e Braque partiranno proprio dalla lezione di Cezanne che però aveva raggiunto sintesi ed equilibri insostenibili. Se i cubisti alzeranno il livello dando precedenza a piani di sviluppo di strutture ideali (macrostrutture, come nelle opere mature dell'ultimo periodo di Cezanne), al contrario gli informali qualche anno dopo sceglieranno la via opposta, ragionando principalmente dell'ambito microstutturale (più in linea proprio con il primo Cezanne).
L'approvazione degli altri è uno stimolante, del quale talvolta è bene diffidare [P.Cezanne]
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lunedì 25 maggio 2015
mercoledì 13 maggio 2015
Compleanni: il 13 maggio del 1882 nasceva George Braque
Nasceva oggi ad Argenteuil-sur-Seine nel 1882, Georges Braque, pittore e scultore che insieme a Picasso ha dato origine al Cubismo.
"C'è una sola cosa che valga in arte: quella che non si può spiegare" - Georges Braque
"C'è una sola cosa che valga in arte: quella che non si può spiegare" - Georges Braque
martedì 12 maggio 2015
Les femmes d’Alger di Picasso diventa il quadro più costoso. Con 178 milioni superato Bacon
Una giornata da oltre 780 milioni di dollari nell'asta incredibile di Christie’s a New York dove sono andati battuti capolavori di grande livello, come appunto «Les femmes d’Alger» di Pablo Picasso che diventa l'opera di arte moderna e contemporanea più costosa di sempre (superato Francis Bacon che con «Tre studi di Lucien Freud» aveva incassato 142,4 milioni), visto che è passata di mano per ben $179.365.000 (160 milioni + diritti d'asta che lo portano a sfiorare appunto la cifra record di 180 milioni). Lo stesso dipinto fu venduto appena 8 anni fa (10 novembre 1997) per 28 milioni di dollari (diritti eslcusi).
lunedì 11 maggio 2015
Aste: Van Gogh vola a 66 milioni di dollari
È il secondo risultato impressionista di sempre per Sotheby's. Le «Ninfee» di Monet vendute a 54 milioni, Picasso sfiora i 30 milioni con «Femme au chignon dans un fauteuil»
New York. I 368,3 milioni di dollari (corrispondenti a 331,8 milioni di euro) incassati ieri sera da Sotheby’s per l’asta serale di arte impressionista e moderna di New York sono il secondo risultato di sempre della società di York Avenue per una sua vendita in questo settore. Le percentuali di venduto sono state del 78,1% per numero di lotti e del 93,6% per ammontare. Sotheby’s giocava da sola: Christie’s infatti aveva deciso di spostare la sua vendita corrispondente alla prossima settimana per evitare sovrapposizioni con i giorni della vernice della Biennale di Venezia.
È stato un collezionista privato asiatico ad assicurarsi, a 66,3 milioni di dollari, «L’Allée des Alyscamps», olio su tela del 1888 di Vincent van Gogh. L’opera, che misura 91,7x73,5 cm, aveva una stima, non pubblicata in catalogo, di oltre 40 milioni di dollari. A un collezionista americano è finito invece, per 54 milioni di dollari, «Nymphéas» di Claude Monet, del 1905, olio su tela di 81x100,5 cm, che invece in catalogo le stime le aveva (da 30 a 45 milioni di dollari) e che era oggetto di un contratto di garanzia. Ancora in Asia è finito il dipinto di Pablo Picasso «Femme au chignon dans un fauteuil», del 1948 (92x73 cm), assente sul mercato da sessant’anni. Dai 12-18 milioni di dollari delle stime l’opera è salita fino a 29,9 milioni.
New York. I 368,3 milioni di dollari (corrispondenti a 331,8 milioni di euro) incassati ieri sera da Sotheby’s per l’asta serale di arte impressionista e moderna di New York sono il secondo risultato di sempre della società di York Avenue per una sua vendita in questo settore. Le percentuali di venduto sono state del 78,1% per numero di lotti e del 93,6% per ammontare. Sotheby’s giocava da sola: Christie’s infatti aveva deciso di spostare la sua vendita corrispondente alla prossima settimana per evitare sovrapposizioni con i giorni della vernice della Biennale di Venezia.
È stato un collezionista privato asiatico ad assicurarsi, a 66,3 milioni di dollari, «L’Allée des Alyscamps», olio su tela del 1888 di Vincent van Gogh. L’opera, che misura 91,7x73,5 cm, aveva una stima, non pubblicata in catalogo, di oltre 40 milioni di dollari. A un collezionista americano è finito invece, per 54 milioni di dollari, «Nymphéas» di Claude Monet, del 1905, olio su tela di 81x100,5 cm, che invece in catalogo le stime le aveva (da 30 a 45 milioni di dollari) e che era oggetto di un contratto di garanzia. Ancora in Asia è finito il dipinto di Pablo Picasso «Femme au chignon dans un fauteuil», del 1948 (92x73 cm), assente sul mercato da sessant’anni. Dai 12-18 milioni di dollari delle stime l’opera è salita fino a 29,9 milioni.
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