«Iper originale», secondo Salvador Dalí, commovente fino alle lacrime nelle parole di René Magritte: la pittura di Giorgio de Chirico ha conquistato alcuni tra i più grandi artisti surrealisti e ha esercitato uno straordinario ascendente sull’arte del Novecento. De Chirico è stato il geniale inventore della pittura metafisica, una delle più importanti correnti artistiche della modernità, grazie alla quale gli enigmi che percorrono l’esistenza prendono forma attraverso atmosfere sospese e pervase di inquietudine. Sarà in mostra a Palazzo Diamanti, Ferrara, dal 14 novembre al 28 febbraio.
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mercoledì 4 novembre 2015
lunedì 2 novembre 2015
La collezione di Sting messa all'asta da Christie’s
Il 24 febbraio 2016 saranno vendute dalla casa d’aste Christie’s 200 opere provenienti della collezione del cantante Sting e di sua moglie Trudie Styler. Non solo dipinti ma anche mobilio e ceramiche. Dopo la vendita della casa di Londra e l’imminente trasferimento in una casa più piccola, si vedono costretti a vendere buona parte della propria raccolta acquisita in vent’anni.
lunedì 14 settembre 2015
Il videogame “Back to Bed” evoca Escher, Dalì e Magritte
Le architetture impossibili di Escher, gli orologi squagliati di Dalì, le mele giganti di Magritte. Questi e molti altri sono i riferimenti a tema artistico che popolano il videogioco Back to Bed, recentemente pubblicato dal team di Bedtime Digital Games e disponibile per Windows, Mac, Google Play e Playstation.
giovedì 25 giugno 2015
Aste Christie’s: gli impressionisti totalizzano 71$ milioni. Un Monet a 10$ milioni
£71,461,000: è questo il risultato archiviato da Christie’s per l'asta del 23 giugno, nella sua sede all’ombra del Big Ben in occasione dell’asta di Impressionist & Modern Art.
52 i lotti in catalogo. Due ritirati – un Fernand Léger (lotto 24) e un Gino Severini (lotto 34) – e dieci invenduti, tra cui “Bouquet d’Oeillets aux amoureux en vert” di Chagall, “Paysage du midi” di Chaim Soutine e “Jeune Roumaine Assise” di Pierre-Auguste Renoir. Mentre la maggior parte delle restanti quaranta opere ha trovato nuovi proprietari per cifre comprese nelle stime pre-asta o di non molto superiori, senza generare particolari sorprese. Lo conferma il top price, andato come da previsioni a Claude Monet e alla sua attesissima “Iris Mauves”. La tela, appartenente alla prima campagna di lavori per la serie chiamata “Grandi Decorazioni”, come dimostrano le sue dimensioni (cm 200,5 x 100,5), partiva da una stima di £6-9 milioni e dopo una lenta e ponderata serie di rilanci è stata assegnata per £10,834,500 ($17,216,021).
52 i lotti in catalogo. Due ritirati – un Fernand Léger (lotto 24) e un Gino Severini (lotto 34) – e dieci invenduti, tra cui “Bouquet d’Oeillets aux amoureux en vert” di Chagall, “Paysage du midi” di Chaim Soutine e “Jeune Roumaine Assise” di Pierre-Auguste Renoir. Mentre la maggior parte delle restanti quaranta opere ha trovato nuovi proprietari per cifre comprese nelle stime pre-asta o di non molto superiori, senza generare particolari sorprese. Lo conferma il top price, andato come da previsioni a Claude Monet e alla sua attesissima “Iris Mauves”. La tela, appartenente alla prima campagna di lavori per la serie chiamata “Grandi Decorazioni”, come dimostrano le sue dimensioni (cm 200,5 x 100,5), partiva da una stima di £6-9 milioni e dopo una lenta e ponderata serie di rilanci è stata assegnata per £10,834,500 ($17,216,021).
Monet
giovedì 11 giugno 2015
Aste: il 23 giugno a Londra grandi attese con Chagall, Monet, Picasso e tanti altri grandi
Claude Monet, Pablo Picasso, Sisley, Rodin, Marc Chagall, van Dongen, Franz Marc, Signac, Renè Magritte, Joan Mirò. Cavalcando l’onda del successo newyorkese, Christie’s svela la ricca selezione della Evening Sale londinese di Impressionist & Modern Art, in programma il prossimo 23 giugno. 52 le opere in catalogo con stime comprese tra i £250.000 e i £9 milioni: lavori chiave per la storia dell’arte ed emblematici delle carriere degli artisti.
Si comincia con Claude Monet. Andrà all’asta la sua “Iris mauves”, un’opera proveniente da una collezione privata che, realizzata tra il 1914 e il 1917, si ricorda come il primo lavoro della sua ambiziosa serie “Grandes decorations”. Si tratta di una serie di 22 tele di grandi dimensioni che Monet completò solo pochi mesi prima di morire, donandole allo Stato, ovvero al Musée de l’Orangerie di Parigi. Tra i soggetti prescelti gli iris sul laghetto di ninfee. Anche in questo esempare proposto all’asta, stimato £6-9 milioni, Monet propone il soggetto su una scala monumentale e libera, come se questi pannelli potessero essere concepiti essi stessi come un grande ensemble decorativo.
Si comincia con Claude Monet. Andrà all’asta la sua “Iris mauves”, un’opera proveniente da una collezione privata che, realizzata tra il 1914 e il 1917, si ricorda come il primo lavoro della sua ambiziosa serie “Grandes decorations”. Si tratta di una serie di 22 tele di grandi dimensioni che Monet completò solo pochi mesi prima di morire, donandole allo Stato, ovvero al Musée de l’Orangerie di Parigi. Tra i soggetti prescelti gli iris sul laghetto di ninfee. Anche in questo esempare proposto all’asta, stimato £6-9 milioni, Monet propone il soggetto su una scala monumentale e libera, come se questi pannelli potessero essere concepiti essi stessi come un grande ensemble decorativo.
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