20 disegni, 30 stampe, 40 dipinti, tra cui una strepitosa serie di autoritratti-dialogo con i quali si “intrattenne” fino alla dissoluzione dialettica con l’arte e la vita nel 1669, anno della morte. Le commuoventi luci di ascendenza veneziana dell’opera tarda di Rembrandt si materializzano alla National Gallery di Londra. La mostra, che il 12 febbraio si sposterà al “nuovo” Rijksmuseum di Amsterdam, racconta l’intimo e prolifico “crepuscolo” pittorico del maestro olandese attraverso una novantina di capolavori provenienti da musei di mezzo mondo.
