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giovedì 11 giugno 2015

Mostre: Alberto Burri a Pistoia e al Guggenheim di New York per il centenario della nascita

La Collezione Gori e le fotografie di Amendola. A cura di Bruno Corà, al Palazzo Sozzifanti di Pistoia, fino al 26 luglio 2015.  A cento anni dalla nascita, molti Paesi – e su tutti gli Stati Uniti con una grande mostra al Guggenheim di New York – rendono omaggio al grande artista umbro che ha demolito e riconfigurato la pittura occidentale.

Alberto Burri nasce a Città di Castello, Perugia, il 12 marzo 1915. Dopo gli studi di medicina all'università di Perugia esercita come ufficiale medico durante la guerra. Fatto prigioniero dagli alleati nel 1943, viene trasferito nel campo di prigionia di Hereford, in Texas, dove comincia a dipingere. Tornato in Italia nel 1946, si stabilisce a Roma, dove si dedica interamente all'arte e tiene la sua prima personale alla Galleria La Margherita l'anno seguente. Assieme a Lucio Fontana è probabilmete l'interprete italiano che maggiormente si è affermato nella scena artistica mondiale, diventando ispirazione per tanti grandi artisti, dall'Europa all'America. Dopo il Futurismo e la Metafisica di Giorgio De Chirico, la coppia Fontana-Burri è probabilmente la più importante della scena italiana del 900, sicuramente la più importante del dopo guerra.

“Il quadro ti conduce, è vero, però al tempo stesso sei tu che lo conduci sempre. Perché il quadro conta quando è finito, conta solo allora. E lì, lui non ti conduce per niente, lì arrivi tu per dire che è finito” [Alberto Burri]

"La pittura è qualcosa su di una tela. Che ti posso dire della pittura, se non che è un mistero continuo, oltre che per chi la vede, anche per chi la fa [...] Io vedo la bellezza e basta. E la bellezza è bellezza, sia che sia un bellissimo sacco, sia che sia un bellissimo cellotex, o un bellissimo legno, o ferro, o altro... È uguale. Ugualissimo. Purché sia "bello", purché sia fatto come io posso riuscire a farlo. E il giorno che non mi riesce più di farlo così, smetto e cambio. Ogni quadro che faccio, con qualunque materiale, sta sicuro che per me è perfetto. Perfetto come forma e come spazio. Forma e spazio: queste le qualità essenziali, che contano davvero. È evidente che la mia liberà creativa si manifestava nella ricerca del momento in cui trovavo l'equilibrio. L'equilibrio! Tutti questi analogismi tra combustioni e "cretti" non c'entrano proprio niente. Una cosa sono i cretti, un'altra le combustioni, ma tutte tendevano verso l'equilibrio, il "mio" equilibrio" [Alberto Burri]



martedì 9 giugno 2015

Mostre: Apre il 9 giugno al Guggenheim di Bilbao la monumentale retrospettiva di Jeff Koons

Apre al pubblico il 9 giugno la grande retrospettiva di Jeff Koons al Museo Guggenheim di Bilbao, chiusura del tour iniziato al Whitney di New York e transitato al Pompidou. La retrospettiva è ordinata cronologicamente e comprende le serie più importanti realizzate dagli Anni Settanta (gli Inflatables) fino a Gazing Ball, serie iniziata nel 2013 e ancora in via di sviluppo.


martedì 12 maggio 2015

Il Murale di Jackson Pollock alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia

Per la prima volta in Italia arriva Mural, il lavoro monumentale del 1943 che fu commissionato proprio da Peggy Guggenheim, oltre al ritorno di "Alchimia" dopo il restauro. Alchimia è uno dei primi lavori dove Pollock utilizza la tecnica del dripping ed è datato 1947 mentre Mural è l'opera più grande di Pollock. La leggenda narra che Jackson, dopo giorni fermo a fissare la tela bianca, dipinse questo capolavoro di getto in una sola notte. Tutto questo per la mostra che porta a Venezia anche i lavori del fratello meno noto di Jackson, Charles, per una retrospettiva che potremo gustare fino al 14 settembre.