L’ultima coreografia di Tino Sehgal desta scalpore. Chiude infatti tra lamentele e chiacchiere il Festival Internazionale del Teatro in Piazza di Santarcangelo dove è andata in scena (untitled) (2000), l’ultima coreografia del vincitore del Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 2013.
Lo spettacolo, spiegano gli esperti è un tripudio di citazioni di pietre miliari della danza dell’ultimo secolo: si va da da Nijinski a Pina Bausch, da Martha Graham a Mary Wigman, da Kazuo Ohno a Anne Teresa de Keersmaeker, da Merce Cunningham a Trisha Brown, e ancora da Yvonne Rainer a Xavier Le Roy, fino a Isadora Duncan.
“Il danzatore è solo, messo in relazione ad un corpo specifico che è nudo perché spogliato di ogni rifermento temporale ed estetico” – scrive la Bottiroli in un comunicato stampa.
