Il Museo Riso di Palermo e la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri propongono una importante mostra monografica sul tema Burri e i Cretti, dal 25 luglio al 13 settembre, in coincidenza con il completamento del Grande Cretto a Gibellina. Il tutto nell’ambito delle Celebrazioni del Centenario della nascita del grande maestro umbro.
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lunedì 20 luglio 2015
venerdì 10 luglio 2015
Hermann Nitsch a Palermo, le parole dell'artista in vista dell'inaugurazione
Alla vigilia della sua mostra palermitana, che una petizione ha provato a bloccare, Hermann Nitsch si racconta. Parlando di rituali, musica, sentimento tragico, performance e pittura. E di quanto il suo teatro non abbia niente a che fare con la violenza.
“Io profanai e sfinii la parola per esprimere qualcosa che stava dietro la parola, che la parola stessa non poteva più esprimere, e giunsi con ciò a plasmare la realtà. […] Il passo successivo fu la dissoluzione del linguaggio. L’eccesso divenne indicibile. Nacque una voluttà di dilaniamento della lingua e di distruttiva fisicità sillabica. […] La lingua si dissolse fino a raggiungere il nudo accecamento dell’urlo. La lingua frantumata dovette lasciare il posto alla carne dilaniata dell’animale uomo dio“. La scrittura aulica di Hermann Nitsch, figlia di un tormento filosofico tutto novecentesco, si afferma e si nega scandalosamente in questo passo, tratto dal saggio “La composizione testuale del teatro delle orge e dei misteri” (Napoli, edizioni Morra, 1994).
“Io profanai e sfinii la parola per esprimere qualcosa che stava dietro la parola, che la parola stessa non poteva più esprimere, e giunsi con ciò a plasmare la realtà. […] Il passo successivo fu la dissoluzione del linguaggio. L’eccesso divenne indicibile. Nacque una voluttà di dilaniamento della lingua e di distruttiva fisicità sillabica. […] La lingua si dissolse fino a raggiungere il nudo accecamento dell’urlo. La lingua frantumata dovette lasciare il posto alla carne dilaniata dell’animale uomo dio“. La scrittura aulica di Hermann Nitsch, figlia di un tormento filosofico tutto novecentesco, si afferma e si nega scandalosamente in questo passo, tratto dal saggio “La composizione testuale del teatro delle orge e dei misteri” (Napoli, edizioni Morra, 1994).
giovedì 9 luglio 2015
Hermann Nitsch arriva a Palermo per l'inaugurazione della contestata mostra
Il grande spazio di archeologia industriale Zac ai Cantieri Culturali alla Zisa, ospiterà dal 10 luglio “Hermann Nitsch- Das Orgien Mysterien Theater”, curata dallo stesso Nitsch, con Giuseppe Morra e Michel Blancsubé. L’allestimento ruota intorno ai temi della nascita, dell’amore, della morte e della rinascita tenuti insieme dall’intensità dell’esserci, filo conduttore tanto caro all’autore. Le quaranta tele di grandi dimensioni, più una grande tela di una decina di metri, che sarà posta per terra, dialogano con le quaranta fotografie relative alle performance, che costituiscono il fulcro delle “azioni” di Nitsch, fondatore dell’Azionismo Viennese. Tutto nel segno di una ritualità laica e catartica, le cui origini più profonde e remote sono proprio da rintracciarsi nei riti collettivi, dal rimando dionisiaco.
venerdì 26 giugno 2015
Continua la polemica sulla mostra di Nitsch a Palermo, ora è Bonito Oliva contro Sgarbi
Hermann Nitsch? Uno dei più grandi artisti viventi. Parola di Achillle Bonito Oliva, che intervistato da Repubblica in merito alle accese polemiche palermitane, ha accostato il maestro austriaco nientemeno che a Caravaggio: “Anche lui dipingeva le creature che incontrava la notte, anche la sua era un’arte sublime che si ispirava alla realtà“. È con questa passione che ABO prende le difese di Nitsch, alla vigilia della sua retrospettiva, organizzata dal Comune di Palermo e presa di mira da animalisti, vegani o semplici intolleranti ai linguaggi troppo crudi. La petizione on line, che chiede la sospensione della mostra, è giunta a 30mila firme.
Bonito Oliva
martedì 23 giugno 2015
Ancora censura: dopo Nitsch a Palermo lo scandalo tocca Ontani a Zagarolo
Mentre a Palermo impazza la polemica sulla prossima mostra di Hermann Nitsch, che animalisti e spettatori iper sensibili vorrebbero far cancellare dal Comune, a Zagarolo assistiamo ad un altro episodio di “censura” che questa volta vede protagonista Luigi Ontani, invitato dalla Fondazione India-Europa per una mostra, negli spazi della Villa Il Labirinto, sede dell’istituzione ed ex dimora di Alain Daniélou, storico delle religioni e orientalista. L’occasione era il Summer Mela 2015, giornata dedicata allo Yoga e alla cultura indiana, promossa tra gli altri anche dal Maxxi.
venerdì 19 giugno 2015
Hermann Nitsch: la mostra sospesa in Messico arriva a Palermo tra le polemiche degli animalisti
La grande retrospettiva su Hermann Nitsch, esponente di spicco dell’Azionismo viennese e creatore del mitologico Teatro delle Orge e dei Misteri, continua a portarsi dietro una serie di polemiche. Dopo l'improvvisa cancellazione a sopresa per la mostra a Città del Messico, viste le proteste degli animalisti che montarono progressivamente, con le cellule integraliste decise a far scoppiare il caos. Ora Nitchs arriva in Italia, per la precisione a Palermo, con il suo linguaggio cruento, i suoi riferimenti arcaici e la sua estetica intrisa di carne, sangue, pulsioni di morte ed esplosioni vitali, innesca puntualmente reazioni durissime tra l’opinione pubblica. L’uso di cadaveri di animali, all’interno di rituali lunghi e scenografici, non smette di scandalizzare, di scoperchiare tabù, di materializzare imperativi morali e incubi ancestrali.
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