Nell' asta Phillips di “20th Century and Contemporary Art” a Londra che ha totalizzato £24,590,500 ($35,164,415 / €31,475,840), al primo posto Piero Manzoni con un Achrome del 1958 venduto a £5,570,500 ma con l’ultima battuta a 900.000 £, Mimmo Rotella ha realizzato il nuovo record d’asta. “Untitled” del 1964 era stimato 400-600.000 £. 69,461,000 sterline per la Contemporary da Sotheby’s (che ha però dimezzato rispetto ai 123£ milioni dello scorso febbraio) dove spicca il top price di Lucian Freud ma anche il Sacco Rosso battuto a 9,109,000 che diventa il nuovo record di Alberto Burri.
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venerdì 12 febbraio 2016
martedì 9 febbraio 2016
Aste: stima tra i 9 e i 12 milioni di sterline per un sacco rosso sangue di Alberto Burri da Sotheby’s a Londra
Uno dei più importanti lavori di Alberto Burri – un capolavoro color sangue della sua serie più ambita, i Sacchi, che richiama gli orrori della Seconda Guerra Mondiale – sarà offerto all’asta da Sotheby’s a Londra il 10 febbraio 2016 con una stima di £9-12 milioni(€11.850.000-15.800.000).
venerdì 29 gennaio 2016
Mostre: dal 19 marzo a Palazzo Strozzi, da Kandinsky a Pollock
Proprio ieri era l'anniversario della nascita di Jackson Pollock. Dal 19 marzo al 24 luglio 2016 Palazzo Strozzi ospiterà una grande mostra che porta a Firenze oltre 100 capolavori dell’arte europea e americana tra gli anni venti e gli anni sessanta del Novecento, in un percorso che ricostruisce rapporti e relazioni tra le due sponde dell’Oceano, nel segno delle figure dei collezionisti americani Peggy e Solomon Guggenheim.
martedì 20 ottobre 2015
Mercato: 78,7 milioni di sterline nelle aste da Christie’s. Tanti nuovi record tra cui Morandi e Fabro
Il totale della vendita è stato di 35,562,500 sterline (che diventano 78,729,000 £ aggiungendo i 43,166,500 £ – totale record – della Italian Sale) con 8 lotti invenduti e un ritirato su 55 offerti. L’edizione 2014 aveva invece realizzato 40,344,500 sterline. L’opera monumentale di Peter Doig Cabin Essence è stata aggiudicata a £9,602,500, diventando il top price della vendita. Il luminoso e giallo Untitled di Keith Haring ha raddoppiato la stima più bassa con £1,010,500. E' andata in scena anche l'Italian Sale, l’asta dedicata al catalogo di Arte italiana di 61 lotti che hanno realizzato 43,166,500 sterline (nel 2014 £27,584,000) con sei invenduti e due ritirati.
Luciano Fabro
lunedì 20 luglio 2015
Mostre: non solo Nitsch, a Palermo attesi i cretti di Alberto Burri
Il Museo Riso di Palermo e la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri propongono una importante mostra monografica sul tema Burri e i Cretti, dal 25 luglio al 13 settembre, in coincidenza con il completamento del Grande Cretto a Gibellina. Il tutto nell’ambito delle Celebrazioni del Centenario della nascita del grande maestro umbro.
mercoledì 1 luglio 2015
Aste: da Christie’s i contemporanei totalizzano oltre £95 milioni. Dittico di Bacon a £12 milioni
E' di oltre 95 milioni di sterline il complessivo dell'ultima asta da Christie’s su arte contemporanea e del dopoguerra. Otto lotti invenduti su 76 (1 ritirato), spicca Francis Bacon con il top lot da £12,178,500 per il dittico “Studio per la testa di Isabel Rawsthorne e George Dyer” del 1967. Secondo posto ancora per Bacon con un’opera del 1971, “Two Men Working in a Field” (198 x 147cm) presentato a 7/10 milioni £. Questo raro esempio di una scena rurale all’interno dell’opera di Bacon che rivela un dialogo con Van Gogh, è passato di mano per £10,722,500.
Bacon
giovedì 11 giugno 2015
Mostre: Alberto Burri a Pistoia e al Guggenheim di New York per il centenario della nascita
La Collezione Gori e le fotografie di Amendola. A cura di Bruno Corà, al Palazzo Sozzifanti di Pistoia, fino al 26 luglio 2015. A cento anni dalla nascita, molti Paesi – e su tutti gli Stati Uniti con una grande mostra al Guggenheim di New York – rendono omaggio al grande artista umbro che ha demolito e riconfigurato la pittura occidentale.
Alberto Burri nasce a Città di Castello, Perugia, il 12 marzo 1915. Dopo gli studi di medicina all'università di Perugia esercita come ufficiale medico durante la guerra. Fatto prigioniero dagli alleati nel 1943, viene trasferito nel campo di prigionia di Hereford, in Texas, dove comincia a dipingere. Tornato in Italia nel 1946, si stabilisce a Roma, dove si dedica interamente all'arte e tiene la sua prima personale alla Galleria La Margherita l'anno seguente. Assieme a Lucio Fontana è probabilmete l'interprete italiano che maggiormente si è affermato nella scena artistica mondiale, diventando ispirazione per tanti grandi artisti, dall'Europa all'America. Dopo il Futurismo e la Metafisica di Giorgio De Chirico, la coppia Fontana-Burri è probabilmente la più importante della scena italiana del 900, sicuramente la più importante del dopo guerra.
“Il quadro ti conduce, è vero, però al tempo stesso sei tu che lo conduci sempre. Perché il quadro conta quando è finito, conta solo allora. E lì, lui non ti conduce per niente, lì arrivi tu per dire che è finito” [Alberto Burri]
"La pittura è qualcosa su di una tela. Che ti posso dire della pittura, se non che è un mistero continuo, oltre che per chi la vede, anche per chi la fa [...] Io vedo la bellezza e basta. E la bellezza è bellezza, sia che sia un bellissimo sacco, sia che sia un bellissimo cellotex, o un bellissimo legno, o ferro, o altro... È uguale. Ugualissimo. Purché sia "bello", purché sia fatto come io posso riuscire a farlo. E il giorno che non mi riesce più di farlo così, smetto e cambio. Ogni quadro che faccio, con qualunque materiale, sta sicuro che per me è perfetto. Perfetto come forma e come spazio. Forma e spazio: queste le qualità essenziali, che contano davvero. È evidente che la mia liberà creativa si manifestava nella ricerca del momento in cui trovavo l'equilibrio. L'equilibrio! Tutti questi analogismi tra combustioni e "cretti" non c'entrano proprio niente. Una cosa sono i cretti, un'altra le combustioni, ma tutte tendevano verso l'equilibrio, il "mio" equilibrio" [Alberto Burri]
Alberto Burri nasce a Città di Castello, Perugia, il 12 marzo 1915. Dopo gli studi di medicina all'università di Perugia esercita come ufficiale medico durante la guerra. Fatto prigioniero dagli alleati nel 1943, viene trasferito nel campo di prigionia di Hereford, in Texas, dove comincia a dipingere. Tornato in Italia nel 1946, si stabilisce a Roma, dove si dedica interamente all'arte e tiene la sua prima personale alla Galleria La Margherita l'anno seguente. Assieme a Lucio Fontana è probabilmete l'interprete italiano che maggiormente si è affermato nella scena artistica mondiale, diventando ispirazione per tanti grandi artisti, dall'Europa all'America. Dopo il Futurismo e la Metafisica di Giorgio De Chirico, la coppia Fontana-Burri è probabilmente la più importante della scena italiana del 900, sicuramente la più importante del dopo guerra.
“Il quadro ti conduce, è vero, però al tempo stesso sei tu che lo conduci sempre. Perché il quadro conta quando è finito, conta solo allora. E lì, lui non ti conduce per niente, lì arrivi tu per dire che è finito” [Alberto Burri]
"La pittura è qualcosa su di una tela. Che ti posso dire della pittura, se non che è un mistero continuo, oltre che per chi la vede, anche per chi la fa [...] Io vedo la bellezza e basta. E la bellezza è bellezza, sia che sia un bellissimo sacco, sia che sia un bellissimo cellotex, o un bellissimo legno, o ferro, o altro... È uguale. Ugualissimo. Purché sia "bello", purché sia fatto come io posso riuscire a farlo. E il giorno che non mi riesce più di farlo così, smetto e cambio. Ogni quadro che faccio, con qualunque materiale, sta sicuro che per me è perfetto. Perfetto come forma e come spazio. Forma e spazio: queste le qualità essenziali, che contano davvero. È evidente che la mia liberà creativa si manifestava nella ricerca del momento in cui trovavo l'equilibrio. L'equilibrio! Tutti questi analogismi tra combustioni e "cretti" non c'entrano proprio niente. Una cosa sono i cretti, un'altra le combustioni, ma tutte tendevano verso l'equilibrio, il "mio" equilibrio" [Alberto Burri]
lunedì 8 giugno 2015
Collezionista truffato con Picasso, Burri, Fontana e Manzoni falsi
Un collezionista di Milano per anni ha comprato, tramite una galleria di Milano, diversi "capolavori" di grandi artisti tra cui sculture di Picasso e tele di Fontana, Burri e Manzoni, arrivando ad instaurare un rapporto di fiducia con la titolare della galleria. Dopo l'acquisto di un "Achrome" di Piero Manzoni però tutto cambia. Il collezionista fa vedere l'opera ad un esperto che, dopo diverse verifiche, afferma essere un falso. Si rivelano falsi anche un "Sacco" di Alberto Burri, 4 tagli di Lucio Fontana e una Tete de femme di Pablo Picasso, acquistate negli anni per svariate centinaia di migliaia di euro.
Come nel caso della Tete de femme di Picasso, pagata 600.000€, e che non aveva con sé alcun documento che spiegasse la storia e la provenienza ed era, secondo gli esperti, realizzata con una tecnica di fusione non presente ai tempi di Picasso. La titolare della galleria dovrà ora scontare un anno e otto mesi per truffa, resta solo da quantificare il risarcimento totale che dovrà pagare all’ex cliente, al quale verrà subito versato un anticipo da 500mila euro, sicuramente una parte minima rispetto a quanto ha versato per grandi falsi il collezionista, visto che i nomi di cui si parla sono tutti di grande importanza, storica e commerciale.
Come nel caso della Tete de femme di Picasso, pagata 600.000€, e che non aveva con sé alcun documento che spiegasse la storia e la provenienza ed era, secondo gli esperti, realizzata con una tecnica di fusione non presente ai tempi di Picasso. La titolare della galleria dovrà ora scontare un anno e otto mesi per truffa, resta solo da quantificare il risarcimento totale che dovrà pagare all’ex cliente, al quale verrà subito versato un anticipo da 500mila euro, sicuramente una parte minima rispetto a quanto ha versato per grandi falsi il collezionista, visto che i nomi di cui si parla sono tutti di grande importanza, storica e commerciale.
lunedì 25 maggio 2015
Aste: da Farsetti a Prato attesi grandi capolavori
Saranno presenti grandi eccellenze italiane e straniere nella prossima asta da Farsetti a Prato per fine maggio. Iniziamo con due opere di Giorgio Morandi: una Natura morta del 1955 (olio su tela, cm 20,5×30,5, stima 350.000/450.000 Euro) e un Paesaggio del 1942 (olio su tela, cm 49×53, stima: 230.000/330.000 Euro).
Nella sezione dedicata al Futurismo spiccano Paysage (Le Cannon), di Gino Severini (1917, olio su tela, cm 82×65, stima: 600.000/800.000 Euro) e Compenetrazione iridescente n. 3, dipinto da Giacomo Balla nel 1912 (olio su carta, applicata su tela, cm 66,9×47,7, stima: 450.000/550.000 Euro).
Di notevole valore storico e artistico sono anche Tête di Amedeo Modigliani (1914, pastello blu su carta, cm 56×42,3, stima: 120.000/160.000 Euro), un Cretto bianco di Alberto Burri (1974, caolino e vinavil su tavola, cm 42×85, stima: 380.000/500.000 Euro) e un Concetto spaziale, Teatrino di Lucio Fontana (1965, idropittura su tela, nero e legno laccato, nero, cm 102,5×89, stima: 350.000/450.000 Euro).
Per le sculture dobbiamo citare un Giocoliere di Marino Marini (1939, terracotta, altezza cm 154, stima: 200.000/300.000 Euro) e Palla corda, eseguita da Alghiero Boetti nel 1987 (ferro, ghisa e cavo d’acciaio, cm 230×140, stima: 300.000/500.000 Euro). Veniamo poi allo spazio dedicato alla pittura figurativa italiana con Mario Sironi, Carlo Carrà, Ottone Rosai, Massimo Campigli, Giorgio De Chirico e Filippo De Pisis.
Nella sezione dedicata al Futurismo spiccano Paysage (Le Cannon), di Gino Severini (1917, olio su tela, cm 82×65, stima: 600.000/800.000 Euro) e Compenetrazione iridescente n. 3, dipinto da Giacomo Balla nel 1912 (olio su carta, applicata su tela, cm 66,9×47,7, stima: 450.000/550.000 Euro).
Di notevole valore storico e artistico sono anche Tête di Amedeo Modigliani (1914, pastello blu su carta, cm 56×42,3, stima: 120.000/160.000 Euro), un Cretto bianco di Alberto Burri (1974, caolino e vinavil su tavola, cm 42×85, stima: 380.000/500.000 Euro) e un Concetto spaziale, Teatrino di Lucio Fontana (1965, idropittura su tela, nero e legno laccato, nero, cm 102,5×89, stima: 350.000/450.000 Euro).
Per le sculture dobbiamo citare un Giocoliere di Marino Marini (1939, terracotta, altezza cm 154, stima: 200.000/300.000 Euro) e Palla corda, eseguita da Alghiero Boetti nel 1987 (ferro, ghisa e cavo d’acciaio, cm 230×140, stima: 300.000/500.000 Euro). Veniamo poi allo spazio dedicato alla pittura figurativa italiana con Mario Sironi, Carlo Carrà, Ottone Rosai, Massimo Campigli, Giorgio De Chirico e Filippo De Pisis.
lunedì 18 maggio 2015
Da Sotheby’s a Milano un Lucio Fontana insolito. Presenti anche altri Spazialisti e Burri
20 opere di Lucio Fontana dagli anni ‘40 agli anni ‘60 nell’asta di arte moderna & contemporanea di Sotheby’s a Milano del 20/21 maggio 2015. Si tratta di un Fontana insolito, come l’esemplare a unico taglio centrale – in un fucsia vivace – con l’iscrizione “Pour Pierre … che bel colorino/mi piace”, la data è 1964 e la sua stima va dai € 500.000 ai € 700.000 ma ci saranno anche un Concetto Spaziale, Attese, verde acceso – a 5 tagli – che è quello di data più antica e risale al 1961, proveniente da una collezione privata di Varese (val. € 600.000-800.000) mentre quello arancione a tre tagli è datato 1963 e reca in catalogo una valutazione che oscilla tra € 500.000-700.000.
Ancora di Fontana si evidenziano: Concetto Spaziale blu: graffiti e olio su tela del 1961, stimato € 450.000-650.000, Concetto Spaziale (1960) nero – con buchi inferti a disegnare una forma floreale – che precorre l’invenzione dei Teatrini e la scenografia firmata per il Ritratto di Don Chisciotte di Petrassi, realizzata alla Scala di Milano (1967): l’opera è stimata tra i € 450.000 e i € 650.000.Fontana l’aveva affettuosamente soprannominato “Panettone”: si tratta di un gesso del 1956, di forma nero- verde su fondo verde chiaro, realizzato a pastelli e buchi (val. € 230.00-280.000).
“La Materia, il Colore, sono i fenomeni il cui svolgimento simultaneo costituisce la nuova arte”. [L.Fontana, Manifesto Blanco]
Ancora di Fontana si evidenziano: Concetto Spaziale blu: graffiti e olio su tela del 1961, stimato € 450.000-650.000, Concetto Spaziale (1960) nero – con buchi inferti a disegnare una forma floreale – che precorre l’invenzione dei Teatrini e la scenografia firmata per il Ritratto di Don Chisciotte di Petrassi, realizzata alla Scala di Milano (1967): l’opera è stimata tra i € 450.000 e i € 650.000.Fontana l’aveva affettuosamente soprannominato “Panettone”: si tratta di un gesso del 1956, di forma nero- verde su fondo verde chiaro, realizzato a pastelli e buchi (val. € 230.00-280.000).
“La Materia, il Colore, sono i fenomeni il cui svolgimento simultaneo costituisce la nuova arte”. [L.Fontana, Manifesto Blanco]
giovedì 14 maggio 2015
Aste: il meglio dell'arte italiana da Phillips. I risultati principali
Ieri sera è stata battuta l'asta di Phillips curata da Francesco Bonami. Vediamo i risultati più interessanti. Salvatore Emblema, con il lotto 10, è il primo artista a superare i 100 mila dollari con un "Untitled/Fascia" (1967-74) battuto a 125.000$ (stima massima 90.000). Sfiora il milione un lavoro di Giorgio Morandi datato 1953 (Natura Morta) battuto a 956.000$, ma comunque sotto la stima minima che era di 1 milione.
Si avvicina ai 2 milioni invece Alighiero Boetti con una delle sue "Mappa" (1988 ca.) battuta a 1.805.000$ mentre Giuseppe Uncini, con un Cementarmato (1960) andato a 173.000$. Una "Combustione" del 1964 di Alberto Burri va a 485.000$ e grandi numeri anche per Pier Paolo Calzolari (Untitled, 1976) confermata a $725.000 sopra la stima massima (600 mila) e Giuseppe Penone (Idee di pietra, 2003-07) a 1.325.000$ che però sta sotto la stima minima di 1.5 milioni.
Mario Schifano conferma un lavoro degli anni '60 (Untitled, 1967) a 197.000$ così come si conferma la coppia Enrico Castellani con "Superficie Bianca" (1981) ed Agostino Bonalumi "Bianco" (1979). Sotto la stima minima (7 milioni) Domenico Gnoli con "Shirt Collar Size 14 1/2" (1969) per una opera comunque milionaria da 6.885.000$. Un "Linee di velocità" del 1913 di Giacomo Balla viene battuto a 585.000$.
Stenta ancora a decollare il mercato di un artista importante come Bruno Munari (Untitled, 1940 ca. a 31.000$). 173.000$ invece per un lavoro del 1958 "Volume" di Dadamaino. Tra gli ultimi lotti troviamo infine Francesco Vezzoli segna 245.000$ per "Tua (Portrait of Dolly Parton after Palma il Vecchi" del 2010
Clicca su questo link per vedere nel dettaglio tutti i lotti dell'asta: http://www.phillips.com/auctions/auction/NY011015
Si avvicina ai 2 milioni invece Alighiero Boetti con una delle sue "Mappa" (1988 ca.) battuta a 1.805.000$ mentre Giuseppe Uncini, con un Cementarmato (1960) andato a 173.000$. Una "Combustione" del 1964 di Alberto Burri va a 485.000$ e grandi numeri anche per Pier Paolo Calzolari (Untitled, 1976) confermata a $725.000 sopra la stima massima (600 mila) e Giuseppe Penone (Idee di pietra, 2003-07) a 1.325.000$ che però sta sotto la stima minima di 1.5 milioni.
Mario Schifano conferma un lavoro degli anni '60 (Untitled, 1967) a 197.000$ così come si conferma la coppia Enrico Castellani con "Superficie Bianca" (1981) ed Agostino Bonalumi "Bianco" (1979). Sotto la stima minima (7 milioni) Domenico Gnoli con "Shirt Collar Size 14 1/2" (1969) per una opera comunque milionaria da 6.885.000$. Un "Linee di velocità" del 1913 di Giacomo Balla viene battuto a 585.000$.
Stenta ancora a decollare il mercato di un artista importante come Bruno Munari (Untitled, 1940 ca. a 31.000$). 173.000$ invece per un lavoro del 1958 "Volume" di Dadamaino. Tra gli ultimi lotti troviamo infine Francesco Vezzoli segna 245.000$ per "Tua (Portrait of Dolly Parton after Palma il Vecchi" del 2010
Clicca su questo link per vedere nel dettaglio tutti i lotti dell'asta: http://www.phillips.com/auctions/auction/NY011015
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