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martedì 15 marzo 2016

Mostre: a Torino "Da Poussin agli Impressionisti", grande esposizione dal Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo

Dal’11 marzo al 4 luglio infatti Palazzo Madama ospite tre secoli di pittura francese. La mostra intreccia tutti i grandi temi della pittura moderna – dai soggetti sacri a quelli mitologici, dalla natura morta al ritratto, dal paesaggio alla scena di genere – e delinea la storia della fortuna dell’arte francese in Russia: le ragioni storiche e culturali del successo di alcuni generi accademici, rispetto all’impegno sociale delle correnti realiste; il gusto raffinato di Caterina II che nel 1772 si aggiudicò gran parte dei dipinti raccolti a Parigi dal celebre amateur francese Pierre Crozat negli anni a cavallo tra il Sei e il Settecento; gli acquisti alla moda dei ricchi aristocratici russi nell’Ottocento, le riorganizzazioni dei musei nel Novecento in seguito alla Rivoluzione d’Ottobre.



giovedì 14 gennaio 2016

Prorogata fino a San Valentino la mostra più visitata d'Italia, quella di Monet alla GAM di Torino

Grazie all’incredibile successo, è stata prorogata al 14 febbraio la mostra dedicata a Monet alla Gam di Torino, che espone più di quaranta capolavori del maestro dell’Impressionismo provenienti dal Musée d’Orsay. Inaugurata il 2 ottobre, la mostra è, fino a oggi, la mostra italiana più visitata, con più di 200 mila ingressi in 88 giorni.



martedì 22 settembre 2015

Mostre: 52 capolavori con Van Gogh, Cézanne, Kandinsky e Picasso arrivano a Genova dal Institute of Art di Detroit

Dal al 25 settembre fino al 10 aprile 2016, nelle sale di Palazzo Ducale, a Genova, arriva una selezione di 52 capolavori, “dall’Impressionismo a Van Gogh e Cézanne, dall’Ecole de Paris alle avanguardie storiche, dalle spinte verso l’astrattismo di Kandinsky sino alla eccezionale parabola artistica di Picasso”. Una mostra che si candida ad essere il successo assoluto dell’inverno



venerdì 26 giugno 2015

Tre Monet al prezzo di due

Il commerciante d’arte londinese Jonathan Green, dopo aver acquistato due oli di Monet in un’asta a Parigi, scopre che sotto a uno di essi è nascosto un terzo dipinto. Rimetterà in vendita le tele alla fiera «Masterpiece», che si tiene a Londra nei prossimi giorni.

Monet

lunedì 8 giugno 2015

Paul Gauguin: dal simbolismo alla pop-art, l'eredità di un grande maestro

Paul Gauguin nasceva il 7 giugno del 1848. Arriva tardi il suo inizio di produzione artistica e avrà cocenti delusioni che lo spingeranno verso la Polinesia dopo il periodo di Pont-Aven con Vincent Van Gogh con cui però non si trova, diviso nettamente anche nella concezione di pittura. Il suo "Simbolismo" sarà determinante per tantissimi artisti e movimenti che verranno dopo di lui. Gauguin è influenzato (anche lui) da Pissaro, ma abbandona in fretta il modello impressionista, appoggiandosi più verso l'insegnamento puntinista e divisionista di Seraut ed elaborando il Simbolismo di cui è il principale protagonista. Gauguin guarda però con ammirazione e interesse anche a Matisse e a Degas prima.

"L'arte è o plagio o rivoluzione."
"L'arte è un'astrazione: spremetela dalla natura sognando di fronte ad essa e preoccupatevi più della creazione che del risultato."
"Sono entrate le macchine, l'arte è uscita... Sono lontano dal pensare che la fotografia possa esserci utile."



lunedì 25 maggio 2015

Opera del giorno: Paul Cezanne, "La casa dell'impiccato"

Quasi tutti gli storici dell'arte sono concordi a segnare in Paul Cezanne il punto di svolta e di inizio delle nuove avaguardie che cambieranno l'arte e la porteranno nell'era moderna. I maestri a cui si rifà Cezanne sono Tintoretto, Veronese, Rubens e Delacroix. Dagli impressionisti, suoi coetanei, invece apprende la tecnica del plein-air, ovvero la pittura all'aperto, immersi direttamente nella natura. Tra tutti è però Pissarro ad avere la maggior influenza a livello pittorico su Cezanne, come vediamo appunto nella "La Casa dell'Impiccato", famoso lavoro del 1873.

A livello filosofico Cezanne si ritrova quasi ad essere un seguace di Immanuel Kant, visto che anche per l'artista il "noumeno" non può essere raggiunto se non attraverso il "fenomeno". Per lui il cubo, il cilindro o la sfera non sono quindi forme valide di per se, ma solo in quanto si attuano nelle apparenze, un punto di distacco dai Cubisti che seguiranno, anche se Picasso e Braque partiranno proprio dalla lezione di Cezanne che però aveva raggiunto sintesi ed equilibri insostenibili. Se i cubisti alzeranno il livello dando precedenza a piani di sviluppo di strutture ideali (macrostrutture, come nelle opere mature dell'ultimo periodo di Cezanne), al contrario gli informali qualche anno dopo sceglieranno la via opposta, ragionando principalmente dell'ambito microstutturale (più in linea proprio con il primo Cezanne).

L'approvazione degli altri è uno stimolante, del quale talvolta è bene diffidare [P.Cezanne]


lunedì 11 maggio 2015

Aste: Van Gogh vola a 66 milioni di dollari

È il secondo risultato impressionista di sempre per Sotheby's. Le «Ninfee» di Monet vendute a 54 milioni, Picasso sfiora i 30 milioni con «Femme au chignon dans un fauteuil»

New York. I 368,3 milioni di dollari (corrispondenti a 331,8 milioni di euro) incassati ieri sera da Sotheby’s per l’asta serale di arte impressionista e moderna di New York sono il secondo risultato di sempre della società di York Avenue per una sua vendita in questo settore. Le percentuali di venduto sono state del 78,1% per numero di lotti e del 93,6% per ammontare. Sotheby’s giocava da sola: Christie’s infatti aveva deciso di spostare la sua vendita corrispondente alla prossima settimana per evitare sovrapposizioni con i giorni della vernice della Biennale di Venezia.

È stato un collezionista privato asiatico ad assicurarsi, a 66,3 milioni di dollari, «L’Allée des Alyscamps», olio su tela del 1888 di Vincent van Gogh. L’opera, che misura 91,7x73,5 cm, aveva una stima, non pubblicata in catalogo, di oltre 40 milioni di dollari. A un collezionista americano è finito invece, per 54 milioni di dollari, «Nymphéas» di Claude Monet, del 1905, olio su tela di 81x100,5 cm, che invece in catalogo le stime le aveva (da 30 a 45 milioni di dollari) e che era oggetto di un contratto di garanzia. Ancora in Asia è finito il dipinto di Pablo Picasso «Femme au chignon dans un fauteuil», del 1948 (92x73 cm), assente sul mercato da sessant’anni. Dai 12-18 milioni di dollari delle stime l’opera è salita fino a 29,9 milioni.