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lunedì 16 novembre 2015

Pyotr Pavlensky contesta Putin ed è nuovamente nei guai in Russia

Cose come inchiodarsi i testicoli sull’asfalto della Piazza Rossa, a Mosca, come atto di denuncia, contro l’autoritarismo di Putin; oppure cose come cucirsi le labbra, in difesa del diritto di espressione, o tagliarsi il lobo di un orecchio, ricordando Van Gogh, dinanzi alla clinica psichiatrica di Serbsky, dove un tempo (non troppo lontano) venivano rinchiusi i dissidenti politici. Il linguaggio dell’artista Pyotr Pavlensky, che si colloca in un filone preciso dell’estetica contemporanea russa – dai Voina alle Pussy Riot – è infarcito di contenuti politici, orientato alla provocazione contro il sistema e gli abusi di regime, fatto di gesti performativi eclatanti, provocatori, di rottura.

L’ultima azione di Pavlensky risale allo scorso sabato, 8 novembre 2015. La sua figura smilza, il suo volto pallido incappucciato, la sua presenza fragile, si sono trasformati in una minaccia concreta: giunto dinanzi all’ingresso principale dell’FSB – l’ex KGB, oggi Federal Security Service – l’artista ha cosparso di benzina il portone di legno, ha appiccato il fuoco con un accendino e poi è rimasto in attesa, serafico, dando le spalle alla fiamme.



giovedì 23 luglio 2015

Santarcangelo scandalizzata dalla coreografia di Tino Sehgal

L’ultima coreografia di Tino Sehgal desta scalpore. Chiude infatti tra lamentele e chiacchiere il Festival Internazionale del Teatro in Piazza di Santarcangelo dove è andata in scena (untitled) (2000), l’ultima coreografia del vincitore del Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 2013.

Lo spettacolo, spiegano gli esperti è un tripudio di citazioni di pietre miliari della danza dell’ultimo secolo: si va da da Nijinski a Pina Bausch, da Martha Graham a Mary Wigman, da Kazuo Ohno a Anne Teresa de Keersmaeker, da Merce Cunningham a Trisha Brown, e ancora da Yvonne Rainer a Xavier Le Roy, fino a Isadora Duncan.

“Il danzatore è solo, messo in relazione ad un corpo specifico che è nudo perché spogliato di ogni rifermento temporale ed estetico” – scrive la Bottiroli in un comunicato stampa.