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venerdì 12 giugno 2015

Aste: Da Dorotheum grandi numeri per le avanguardie italiane anni 60

Spicca un record di Enrico Castellani da 965.000€ per una "Superficie blu" del 1960, 100 x 120 cm il 10-11 giugno per l'asta di Dorotheum a Vienna. Un “Busto di donna” di Lucio Fontana, opera abbastanza rara del 1949, viene battuta a 588.533€. Fontana protagonista anche con un piccolo "Concetto Spaziale" del 63 volato via a 405.600€.

La scultura di Fausto Melotti „Linee“ ha realizzato 369.000 Euro, raddoppiando le aspettative. Günther Uecker, artista del Gruppo ZERO, era presente con un’opera senza titolo, una scatola di legno con chiodi del 1968 che è stata aggiudicata a 295.800 Euro. Ilya Kabakov con „Landscape with a Pioneer camp 1973, 2002“, ha raggiunto 491.000 Euro.

L’arte austriaca ha trionfato con un record mondiale per un’opera di Max Weiler venduta per quasi 400.000 Euro, oltre ad altri risultati di rilievo per artisti come Erwin Wurm, Franz West e Arnulf Rainer. Un altro record per l’artista è stato ottenuto dalla scultura in acciaio „Ellisse“ di Mauro Staccioli aggiudicata a 204.300 Euro. Altri risultati di spicco sono stati realizzati per opere di Katharina Grosse, Cy Twombly e Keith Haring.


martedì 19 maggio 2015

Molti italiani in asta da Dorotheum a Vienna il 9-12 giugno

Continuano le news sui risultati d'asta, ma anche sui prossimi appuntamenti, come quello del 9-12 giugno da Dorotheum a Vienna, dove saranno presenti diversi artisti italiani con alcune eccellenze, fra le quali: Enrico Castellani con “Superficie” del 1960 (€ 450.000-650.000) e “Superficie bianca” del 2005 (€ 200.000-300.000), Paolo Scheggi con “Intersuperficie curva-Nero” del 1966 (€ 200.000-300.000), Michelangelo Pistoletto con “Porta bianca” del 2007 (€ 80.000-120.000), un lavoro eseguito sul tema del Terzo Paradiso, con la collaborazione di Gianna Nannini che presta la sua figura e la sua voce in un “duetto” ideale fra arte visiva e arte musicale; Agostino Bonalumi con “Bianco” del 1978 (€ 75.000-100.000), Dadamaino con “Volume” del 1959 (€ 80.000-120.000), Carla Accardi con “Per l’infinito lo scirocco n. 2” del 1987 (€ 50.000-70.000) e Fausto Melotti con “Linee” del 1961, modernismo puro per una scultura geometrica in ottone dell’artista che sostiene che l’arte sia „uno stato angelico geometrico della mente” (stima € 150,000-200.000). Sempre in ambito italiano si colloca una grande scultura ovoidale di 2 metri che Agostino Bonalumi realizzò in fibra di vetro rosso lucido (€ 180.000 – 250.000). Presente anche Piero Manzoni con „Achrome“ (€ 200.000-300.000) una tela bianca cucita.



"La mia preoccupazione è di creare una superficie completamente bianca (o meglio ancora: completamente incolore, neutra), che è al di là di qualsiasi aspetto pittorico e ogni intervento esterno integra il valore dell’area/superficie ( un colore bianco, che non è né un paesaggio polare, né un soggetto suggestivo, né rappresenta un bellissimo soggetto, né una sensazione, né un simbolo o qualsiasi altra cosa: una superficie bianca, è semplicemente uno spazio bianco". [Piero Manzoni]